mercoledì, novembre 04, 2009

1989-2009: vent'anni fa cadeva il Muro di Berlino



Ci sono date che vengono scolpite nella memoria storica, una di queste è senza dubbio la notte tra il 9 e il 10 novembre 1989 quando il Muro di Berlino, che dal 1961 divideva in due la città, si sbriciolò sotto gli occhi increduli del mondo, riaprendo la frontiera verso la Germania Ovest e la strada alla riunificazione del Paese.
Un anniversario, avvenimento epocale, che la Germania si appresta a celebrare con mostre, feste e altri eventi, un programma sotto lo slogan "Welcome to the country without borders" ma anche una brochure scaricabile qui nella quale trovare molte notizie interessanti: dalla storia della divisione della Germania agli eventi che portarono alla caduta del Muro, dalla riunificazione, ad utili informazioni su musei, memoriali, ex posti di frontiera, percorsi e visite guidate a tema, e ovviamente tutte le iniziative legate alle celebrazioni dell'anniversario.

Già perché questa potrebbe essere la migliore occasione per un viaggio in Germania, anche un semplice un weekend a Berlino per respirare l'atmofera della commemorazione di questo evento storico.
Io sono stata a Berlino appena un anno prima della caduta del muro, nulla lasciava immaginare che appena 14 mesi dopo sarebbe avvenuto qualcosa che nemmeno si riusciva a sperare... chissà forse è arrivato il momento di ritornarci!

domenica, novembre 01, 2009

Valencia addio, no arrivederci

Nel pomeriggio del 27 ottobre finiva il mio viaggio a Valencia. Il volo era programmato per le 15,40, quindi avevo ancora mezza giornata tutta da spendere.

Per prima cosa sono andata all'Università perché dovevo chiedere alcune informazioni per la figlia di una mia amica, poi mi sono dedicata ai mercati.

Il mercato centrale di Valencia doveva essere la mia prima meta, ma quando sono arrivata era già chiuso... così la visita è stata rimandata all'ultimo giorno.

Io adoro i mercati e questo è un vero spettacolo.

I circa mille banchi sono un tripudio di colori e odori il tutto in una cornice fatta di acciaio, vetro e ferro risalente ai primi decenni del '900.

Qui possibile comprare alimenti freschi di ogni tipo, io mi sono limitata a comprare del pane.

Dal mercato centrale mi sono poi spostata al mercato Colon, anch'esso ospitato in una struttura più o meno dello stesso periodo. Qui però il mercato non c'è più, il grande edificio in mattoni, che occupa un intero isolato, ospita bar, ristoranti e librerie. Un luogo perfetto per una pausa di relax.

Ultime tappa di questo mio viaggio spagnolo sono stati due giardini.
Il giardino Real dove ho incontrato un gruppo di bambini che partecipava ad una caccia al tesoro botanica in compagnia di animatori vestiti da pirati e il parco del Turia. Parco che avevo visitato già di sera.
Qui ho trovato degli alberi stranissimi con il tronco pieno di enormi spine.

Poi salutati tutti ho preso le mie cose e sono andata in aeroporto dove mi aspettava una sorpresa: il mio volo era in forte ritardo. Ma non è bastato questo spiacevole inconveniente a rovinare la mia straordinaria, ma breve, vacanza a Valencia.

lunedì, ottobre 26, 2009

Valencia, finalmente l'acquario


Stanca ma felice.
Oggi è stato il giorno più bello.
Una visita all'Acquario di Valencia, il più grande d'Europa, vale da solo il viaggio.


Offre al visitatore uno straordinario viaggio tra i mari del mondo a stretto contatto con i suoi abitanti, dando la sensazione di camminare nel fondo degli oceani tra torpedini, squali, pesci dalle dimensioni più varie. Pesci, ma anche mammiferi come trichechi, beluga, foche e... delfini. Si lo ammetto. Anche se non lo condivido, ho assistito allo spettacolo del definario. I defini sono animali affascinanti, ma che tristezza verderli ridotti a giocolieri, buffoni, ballerini, acrobati. Però ho provato un pizzica di invidia per gli addestratori che nuotano e vivono a stretto contatto con loro.

Alcuni spazi esterni sono dedicati agli uccelli, in particolare una grande voliera bianca dove sono entrata guardinga, visto che ho paura degli uccelli, ma poi il fatto di poter avvicinare ibis rossi, garzette e altri esemplari magnifici ha lasciato il posto all'entusiasmo... enstusiasmo spezzato quando un ibis rosso mi si e' avvicinato alle spalle e mi ha beccato un piede. Ho fatto un salto e un urlo... ed ho fatto ridere tutti!

Sul mio viaggio a Valencia tornerò a parlare nei prossimi giorni e dedicherò un post solo all'acquario... ne vale veramente la pena!

L'acquario è solo uno degli edifici del moderno, anzi modernissimo, complesso della Ciudad de Las Artes Y las Ciencias. Io per non farmi mancare nulla li ho visitati tutti. La casa delle arti estermaente perche' e' accessibile solo quando ci sono gli spettacoli.

Il museo della scienza mi ha deluso profondamente, forse perchè avevo in mente quello di Parigi... ma anche perchè l'ho trovato poco interattivo, molte postazioni non funzionavano e delle attrazioni programmate all'ora che sono andata io non ne era attiva neppure una!

Affasciante invece lo spettacolo all'Emisfero. Ho assistito alla proiezione di un film dal titolo Wild Ocean.
Praticamente un documentario sulle sardine del Sud Africa, che detto cosi' sembra una palla, ma in formato Imax. Il che signiifica avere la sensazione di volare come un gabbiano o nuotare tra banchi di sardine, squali, delfini e balene. A questo proposito mi sono chiesta se almeno una delle balene che vedo sullo schermo era la stessa che avevo visto dal vivo durante il mio viaggio in Sud Africa di due anni fa.

Lasciato il complesso ho raggiunto il porto, era quasi il tramonto e faceva ancora caldo. Avrei voluto fare il bagno, avevo tutto: costume e asciugamano. Mi mancava solo qualcuno che guardasse le mie cose mentre ero in acqua, cosi' mi sono limitata a bagnarmi i piedi. L'acqua era caldissima!


Poi un giro per il porto dell'American's Cup tra i padiglioni che hanno ospitato i vari team... quindi in ritorno in ostello.

Dimenticavo un aggiornamento su ieri.
Ricordate? Avevo pranzato tardi e così visto che non avevo voglia di cenare ho fatto un giro serale al parco ed ho scattato qualce foto notturna.

domenica, ottobre 25, 2009

Valencia, secondo giorno

Oggi ha rinfrescato... ieri sera la temperatua era di 27 gradi, adesso è "solo" di 23, ma in questi due giorni ha sfiorato i 30 gradi!

Se ieri i piedi mi facevano male, oggi non li sento proprio.

La giornata è stata lunga, lunghissima. Grazie all'ora solare ho beneficiato... non di un'ora di sonno in più, ma di un'ora di cammino extra.

La prima tappa della giornata doveva essere il mercato di Plaza de la Redonda, ma il bello di essere soli è quello di cambiare a proprio piacimento i progetti, e così, visto che era presto e che alla mostra di Sorolla non c'era nessuno, mi sono messa in fila e in pochi minuti ero dentro.

Molto interessante e inaspettata. Opere enormi e dai colori vivaci. La mostra raccoglie delle opere che vengono da New York e che sono giunte in Spagna per una mostra a Madrid, prima di attraversare di nuovo l'oceano hanno deciso di esporla anche a Valencia.

Da qui mi sono rimessa in cammino verso il famoso mercato domenicale, con tappa nella chiesa di San Tommaso apostolo e San Filippo Neri, menzionata in nessuna guida, pero' gradevole. Ho ascoltato anche la messa in spagnolo, questa lingua mi piace sempre di più.

L'arrivo a Plaza delle Redonda e' stata una gran delusione, il mercato è in ristrutturazione ed è chiuso. Tutto intorno tante bancarelle, ma non è la stessa cosa.

Visita quindi alla chiesa di Santa Catalina, ma non alla Torre, perchè la domenica è chiusa. Da qui ho raggiunto di nuovo la Cattedrale perché oggi è possibile visitarla tutta gratuitamente, ieri l'accesso era limitato ad una piccola zona.

Il bello di stare più giorni in questa città è che si può tornare più volte nello stesso posto e trovarlo diverso. A Piazza Virgin questa mattina c'era uno spettacolo folcoristico di balli valenciani. Nel pomeriggio, solo poche ore dopo il palco era sparito e la piazza tornata alla gente, ma soprattutto ai bambini che hanno trovato delle buffe macchine che sembravano uscite da un cartone animato.

Prima di pranzo ho avuto modo di visitare anche la chiesa di San Lorenzo e poi la Torre di Serrano dalla quale si gode un panorama non certo spettacolare, ma offre il profilo delle montagne e una visuale del parco cittadino che occupa quello che una volta era il letto di un fiume. Curioso anche il contrasto tra un panorama tutto sommato abbastanza moderno, visto però da un punto di vista antico.

Poco lontano dalla Torre di Serrano c'è la Casa de las Rocas, la casa delle rocce... la guida non ne parlava, per me era solo un numero sulla cartina. Tutto mi aspettavo tranne che fosse un museo di carri allegorici utilizzati durante la cerimonia del Corpus Domini.

Da una torre mi dovevo spostare all'altra, ma prima ho attraversato due piazzette: plaza de la Cruz, dove la croce è curiosamente appoggiata ad una colonna antica e Plaza del Carmen.

L'arrivo alla Torres de Quart, rappresentava un'altra faticaccia. Salire sul torrione mi è sembrato questa volta più faticoso, forse faceva anche più caldo, forse la scala a chiocciola era più ripida, forse ero solo più stanca.

L'accesso alla seconda torre non era aperto, tanto non avrei affrontato una seconda scala a chiocciola, anche perchè il panorama non era poi molto differente di quello delle Torri di Serrano.

Vista la stanchezza ho pensato che il modo migliore per mettere un po' a riposo i piedi fosse quello di fare un giro in autobus. Sul numero 5 per la precisione che fa il perimetro che un tempo occupavano le antiche mura.

Non ho fatto il giro completo, sono scesa alla Plaza de Toros ed ho dato una sbirciatina, era chiusa, ma tanto mai e poi mai avrei assistito ad una corrida.

Proprio accanto alla Plaza de Toros c'è la stazione Nord, un piccolo gioiello liberty.

Forse era giunta l'ora di mangiare... anzi sarebbe l'ora della merenda.

Avevo trovato un posticino delizioso per mangiare, vicino al mercato centrale. Un pranzetto a base di paella mariscos sin pimiento (perche' io sono allergica ai peperoni) e musica jazz. Peccato che nonostante le promesse della cameriera non è stato possibile avere la paella senza peperoni.

A malicuore ho detto addio alla paella e alla musica e mi sono messa in cammino alla ricerca di una banalissima pizza. La mia ricerca però mi ha portato in un localino dove avevano una zuppa con i peperoni... ma la paella senza!!!!

Ho preso il menù completo: primo, secondo, contorno, insalata, dolce, bibita e caffe' il tutto per 11 euro.

Mi sono alzata da tavola che erano le quattro passate... ora solare ovviamente. Il mio orologio biologico invece segnava le 17.

Una breve passeggiata dall'altra parte del ponte mi ha portato alla più vicina fermata della metropolitana e da qui ho raggiunto il Palazzo dei Congressi costruito da Forster nella zona nord della città.

Quindi rientro in metropolitana e pausa in ostello.

sabato, ottobre 24, 2009

Alla conquista di Valencia

Da una panchina di Plaza de Ayuntamento ho scritto le prime righe di questo diario di viaggio, seduta su una panchina assolata... si perché quelle all'ombra sono tutte occupate.


Quello che mi ha offerto Valencia è stata una giornata veramente estiva... la mia valigia non è pronta a questo clima. Quando sono arrivata mi sono sentita un po' come Toto' a Milano.

Che ci faccio a Valencia? Festeggio in modo diverso il mio compleanno e soprattutto, dopo averlo detto tante volte, questa volta l'ho fatto; viaggio da sola!


Viaggiare soli non è poi tanto male, certo in compagnia è tutta un'altra cosa perché puoi condividere le emozioni del viaggio. Ma viaggiare soli consente anche di prendersi tutto il tempo che si vuole senza dover rendere conto a nessuno.... seduta su una panchina a godermi il sole, fermarmi a mangiare un bocadillo (panino), ma anche camminare a vanvera, ispirata dallo scorcio di una via o a voler seguire le note di uno dei tanti suonatori di strada.

Questa prima giornata è stata un po' un primo approccio con la citta', sono arrivata a mezzogiorno e essermi sistemata in ostello ho iniziato a girovagare senza una meta precisa e stupirmi nel ripassare dalla stessa piazza quando pensavo di andare da tutt'altra parte.

Valencia è una bellissima città, pulita e piena di vita... mi piace.


Oggi pomeriggio ho visitato la Cattedrale, Plaza de Ayuntamento, Plaza de la Virgen e la Lonja de Seda, un edificio gotico patrimonio dell'Unesco, che anticamente ospitava il mercato della seta.


Per ora è tutto. A domani! Ora devo uscire di nuovo... ho urgenza di comprare una maglietta a maniche corte, se la temperatura non cala non posso fare 4 giorni con la stessa camicia!!!

sabato, ottobre 10, 2009

Foto di viaggi... on line

Una foto... è sicuramente il ricordo più bello che si porta a casa dai viaggi. Basta rivedere le immagini scattate per riportare alla mente coloro, profumi, atmosfere e sensazioni di un viaggio.


Una volta c'erano gli album da sfogliare sul divano e le diapositive da mostrare agli amici. Con la diffusione di Internet queste immagini escono da nostro privato ed affrontano la rete. Vengono inviate via e mail, arricchiscono blog, vegnono mostrare su Facebook, ma sempre più spesso danno vita ad album da consultare in rete. Tra i tanti che offrono questa opportunità, il più gettonato è Flickr, che consente anche di inserire un geotag.

La diffusione dell'uso di Flickr tra i viaggiatori è cresciuta al punto da essere diventata materia di ricerca. A cimentarsi su questa strada è stato un gruppo di ricercatori della Cornell University di Ithaca, nello stato di New York, che ha cercato di capire quali siano i posti e i monumenti più fotografati al mondo... Come campione proprio le immagini pubblicate su Flickr e dotate di geotaggin.

Al primo posto la Tour Eiffel, seguita dalle londinesi Trafalgar Square e Tate Modern, Big Ben, poi di nuovo Parigi con Notredame e a seguire London Eye la ruota panoramica più grande del mondo che si specchia sulle acque del Taimigi.


Se invece si vanno ad esaminare le città, al primo posto troviamo New York con oltre un milione e 200mila immagine caricate da circa 36mila utenti. Gli edifici più fotografati della Grande Mela sono l’Empire State Building, Times Square e il Rockefeller Centre. La statua della Libertà si deve accontentare solo un settimo posto.


L'Italia in questa classifica non ci fa una splendida figura. La prima città in classifica è Roma che occupa il nono posto preceduta da Seattle! Le foto sono riguardano soprattutto il Colosseo, il Vaticano, il Pantheon, Fontana di Trevi e Trinità dei Monti. 16° posto per Firenze con il Ponte Vecchio, il Duomo e Piazza del Campo.

domenica, ottobre 04, 2009

Indonesia nuovo terremoto colpisce Papua Nuova Guinea

e la terra oggi ha tremato ancora. Non a Sumatra, ma a 3500 km di distanza con una scossa di magnitudo 6,1 che ha colpito oggi l'Ovest della Nuova Guinea
La scossa è stata registrata alle 3:36 ora locale, in Italia erano le 5:36 ora italiana, a 123 km a Nord-Ovest dalla capitale della Nuova Guinea, Manokwari.

Al momento non si hanno notizie di morti o feriti. Quello che è certo è che il terremoto di oggi non è da mettere in relazione con quello di Sumatra.

mercoledì, settembre 30, 2009

Tsunami colpisce le Samoa

Onda alte fino ad otto metri hanno investito le isole Samoa, portando morte e distruzione. Il bilancio dello allo tsunami, che ha fatto seguito ad un violento terremoto di magnitudo 8.3 che ha colpito l'indonesia è di 113 morti
Un sisma che ha fatto migliaia di vittime, un bilancio che si fa di ora in ora più drammatico, un numero di morti che potrebbe sfiorare i 3 mila

domenica, settembre 13, 2009

Javier Revert




sabato, settembre 12, 2009

La svolta a sinistra di Samoa non convince




Cambia il senso di marcia e a Samoa si fermano gli autobus.

Tutto è iniziato quando, lo scorso lunedì, l'isola è passata dalla guida a destra a quella a sinistra per una motivazione piuttosto singolare, quella di consentire ai cittadini di Samoa emigrati in Australia e Nuova Zelanda di mandare auto usate ai familiari.
Singolare anche la conseguenza: lo stop forzato degli autobus per motivi di sicurezza. Le porte dei mezzi pubblici infatti non possono più circolare perché le porte si aprono verso il centro della strada. A salvarsi sono stato solo 18 autobus, gli unici con le porte adatte alla nuova viabilità.


Ora dopo il cambio di circolazione e la paralisi del trasporto pubblico è iniziata la protesta dei cittadini e degli gli operatori degli autobus. Questi ultimi chiedono l'aiuto dello Stato per l'adeguamento dei mezzi. I cittadini invece lamentano la scarsa logicità delle motivazioni e soprattutto il fatto che sia stata una decisione presa dall'alto senza che nessuno abbia ascoltato come la pensavano. Temono un aumento degli incidenti e contestano le spese necessarie a questa rivoluzione stradale. In molti sono scesi in strada a protestare, ma c'è stato anche chi ha provveduto a rimuovere la nuova segnaletica o ad invertire le frecce che segnalano il nuovo senso di marcia.
Le proteste sono state affiancata anche da una petizione per l'annullamento del provvedimento firmata da un sesto della popolazione. La parola ora passa al tribunale per la decisione finale.

venerdì, settembre 11, 2009

Regalo di compleanno


... è vero, come mi hanno fatto notare al mio compleanno manca ancora un mese, ma oggi mi sono fatta un regalo: ho prenotato un viaggio a Valencia.
Un bel regalo e soprattutto molto economico... si perché a chi dice che viaggiare costa gli faccio notare che non è vero, basta solo saper spendere.... comunque visto che il regalo l'ho fatto a me stessa posso dirvi anche quanto ho speso: circa 100 euro. Il volo A/R l'ho pagato 52 euro, per il pernottamento sono ancora indecisa, ma la cifra oscilla tra i 65 e gli 80 euro

Sia chiaro... vi ho detto quanto ho speso, ma non vi dirò mai quante candeline ci saranno sulla mia torta!

sabato, settembre 05, 2009

Il Colosseo, agli inglesi non piace

Quante volte in viaggio vi è capitato di essere delusi dalla visita di una città o un monumento? Succede, non c'è da stupirsi. Sorprende invece leggere quali luoghi siano stati inseriti nella lista dei siti turistici più sopravvalutati del mondo, stilata dalla guida inglese "The road less traveled"

Un elenco che include alcuni dei luoghi più sognati dai turisti di tutto il mondo: Petra in Giordania, Macchu Picchu in Perù, Angkor in Cambogia e il nostro Colosseo. Se pensate che sia un elenco odi parte vi sbagliate, la guida inserisce al primo posto di questa Top 5 la britannica Stonehenge.

A "The road less traveled" il Colosseo, citato erroneamente come il sito italiano più visitato, viene definito "una rotonda nel traffico" dove per entrare bisogna affrontare lunghe file con alto rischio di essere borseggiati.




Di Stonehenge la guida dice (non a torto) che “non puoi toccare nulla, non puoi entrare nel cerchio, devi pagare per vederlo, è senza senso di intimità.
Petra e Angkor sono giudicate troppo affollate, il difetto di Machu Picchu sarebbe quello di essere troppo costoso arrivarci

La guida però non si ferma a criticare, offre anche delle mete alternative per ognuna di queste destinazioni: Avebury sarebbe meglio di Stonehenge, Lalibela in Etiopia sarebbe da preferire a Petra. Al posto di Machu Picchu la destinazione migliore sarebbe “Isla del Sol, in Bolivia e ai templi di Angkor andrebbero preferiti i siti buddisti indonesiani. Mentre per chi subisce il fascino del colosseo la guida suggerisce che "oltre l'Adriatico c'é un'arena ugualmente imponente e magnifica a Pola, in Croazia". Insomma oltre alle critiche la guida, fedele al suo nome, propone una lista di mete alternative meno battuta.

Città felici

Vivo a Roma è solo felice... fatto personale? No, almeno stando alla classifica stilata dalla rivista Forbes che questa volta ha scovato le città dove la gente è più felice in assoluto e Roma si colloca all'ottavo posto e batte Parigi, città con la quale è gemellata dal 1956. La rivista statunitense, tramite la società Gfk, ha intervistato un campione di 10.000 turisti provenienti da tutto il mondo, che amano viaggiare e visitare le capitali, visitare mostre d’arte, ma anche divertirsi e mangiare bene. Sono stati loro a definire Roma come il luogo in cui "la storia millenaria si incontra con la modernità e l'eleganza".


A sbaragliare tutte le altre città del mondo è Rio de Janeiro città che è sinonimo di carnevale, samba e divertimento, senza contare poi le sue splendide spiagge, come Copacabana ed Ipanema... con queste caratteristiche come poteva non vincere? Seguono Sidney, terra dai grandi spazi, dove la vita è facile e piacevole. Terzo gradino del podio per Barcellona "emblema della civiltà del mediterraneo" per "la sua bellezza e la sua qualità della vita".
La classifica prosegue con Amsterdam (4); Melbourne (5); Madrid (6); San Francisco (7); Roma (8); Parigi (9); Buenos Aires (10).
Se vogliamo leggere diversamente i dati possiamo dire che il continente in cui si è più felici è l'Europa, seguita dalle Americhe (anche se si è più felici al Sud rispetto al Nord) e l'Oceania con due città australiane. Tra le prime dieci nessuna città asiatica né africana, ma quello che stupisce veramente è l'assenza di altre grandi città, come Londra o Los Angeles.

giovedì, settembre 03, 2009

Mauritius senza passaporto


Pochi lo sanno, ma andare a Mauritius è più facile grazie ad un'iniziativa promossa dal governo che, in via sperimentale, consente ai cittadini italiani di recarsi sull'isola semplicemente con la carta d'identità, ovviamente valida per l'espatrio.


Per poter lasciare il passaporto a casa è necessario aver compiuto i 15 anni ed essere in possesso di una prenotazione alberghiera, del biglietto aereo di ritorno e di mezzi sufficienti per coprire la spesa del loro soggiorno


Se l'idea vi solletica c'è ancora una cosa da sapere... la facilitazione è valida, salvo proroghe, fino al 31 dicembre 2009.


Per ulteriori informazioni: http://www.mauritiussenzapassaporto.com/

martedì, settembre 01, 2009

Fallisce Skyeurope, migliaia di passeggeri restano a terra

Skypeurope con grande rammarico ha annunciato di aver dichiarato fallimento.
E così gli aerei della compagnia aerea low cost slovacca, nata nel 2001 restano a terra e con loro migliai di passeggeri, tra loro anche 130 italiani bloccati a Bratislava.
Oltre al danno anche la beffa. Non è previsto alcun risarcimento, chi ha comprato i biglietti con carta di credito però potrà bloccare il pagamento.

In soccorso dei passeggeri Skyeurope arriva Ryanair, che si è offerta di riportare a casa i malcapitati con una tariffa speciale di 25 euro. La tariffa, spiega la compagnia, e' valida per i voli di Bratislava per/da Alicante, Barcellona (Girona), Bruxelles (Charleroi), Roma (Ciampino), Liverpool e Londra (Stansted) e puo' essere prenotata su www.ryanair.com/member/SkyEuroperescuefare.html fino al 15 settembre per viaggiare fino al 17 dicembre ed e' valida solo per i passeggeri di SkyEurope.

I passeggeri dovranno indicare il proprio codice di prenotazione con SkyEurope e presentare lo stesso per la verifica ai banchi check-in in aeroporto.

domenica, agosto 23, 2009

Sei grasso? Paghi due biglietti

E' polemica sull'episodio accaduto ad una donna che per il suo peso, oltre un quintale, si è vista chiedere l'acquisto di un secondo biglietto aereo perché in un solo sedile non sarebbe entrata. La signora è rientrata a Roma in macchina e la Easy Jet si è scusata per l'accaduto, ma la richiesta fatta alla signora non è certo un caso isolato.

Se nel regolamento della Easy Jet questo non è previsto, negli Stati Uniti le principali compagnie aeree, dalla United Airlines, alla Delta Airlines e SouthWest Airlines hanno adottata questa politica per venire incontro alle esigenze di chi, tropo spesso si lamenta e chiede il rimborso, per essere stato contretto a viaggiare accanto ad un passeggero obeso, letteralmente schiacciato nel proprio sedile. Al di là di quello che dice la bilancia, per pagare un biglietto senza sovrapprezzo i passeggeri molto XL dovranno sedere sulla poltrona assegnata abbassando i braccioli e mettere la cintura di sicurezza (anche con un'estensione), se non ci riescono hanno due scelte: comprare un posto in più, o scegliere di volare su un volo meno affollato.

Ad una "fat tax" aveva pensato anche la Ryan Air che tramite un sondaggio ha chiesto il parere di 100mila clienti: uno su tre è favorevole al fatto che se un passeggero invade lo spazio di chi gli siede accanto debba pagare un biglietto doppio. Incassare la tassa però, visti i tempi ridotti del check in sarebbe troppo complicato e così almeno la compagnia irlandese ha deciso di lasciar stare. Dietrofront anche per il Canada dove la tassa è stata prima introdotta poi revocata.
Quale soluzione? Per non discriminare gli obesi e rispettare il diritto alla comodità di tutti i passeggeri, forse la soluzione salomonica sarebbe quella di fare i sedili degli aerei un po' più larghi anche per la classe economica.

sabato, agosto 01, 2009

José Saramago


“Questo Viaggio in Portogallo è una storia. Storia di un viaggiatore
all’interno del viaggio da lui compiuto, storia di un viaggio che in se stesso
ha trasportato un viaggiatore, storia di un viaggio e di un viaggiatore riuniti
nella fusione ricercata di colui che vede e di quel che è visto…Faccia il
lettore il proprio viaggio secondo un proprio progetto, presti minimo ascolto
alla facilità degli itinerari comodi e frequentati, accetti di sbagliare strada
e di tornare indietro, o, al contrario, perseveri fino a inventare inusuali vie
d’uscita verso il mondo. Non potrà fare miglior viaggio. E, se sarà sollecitato
dalla propria sensibilità, registri a sua volta quel che ha visto e sentito,
quel che ha detto e sentito dire.La felicità ha molte facce. Viaggiare,
probabilmente, è una di queste. Incominci. Nessun viaggio è definitivo “

venerdì, luglio 31, 2009

Sport in vacanza

Cosa cercano gli italiani in vacanza? Qualcuno semplicemente riposo e relax, altri cultura e poi, al di là se la scelta sia mare o montagna, possibilità di fare sport. Anzi, ci sono sport che sono legati proprio soprattutto al periodo di vacanza.

A fare una scelta sportiva durante le vacanze estive sono più della metà degli italiani (55%) e visto che il mare è tra le mete preferite di questa stagione, lo sport più praticato è il nuoto (60%).

Questi alcuni dei dati che emergono analizzando i risultati di un sondaggio di TripAdvisor che ha ascolato come la pensa un campione di oltre 400 turisti italiani.

Chi non nuota e preferisce tenere i piedi per terra pratica trekking e jogging che si collocano a pari merito al secondo posto (29%), si torna poi in acqua con lo snorkeling (22%), quindi tennis (18%), ciclismo (13%), pallavolo (11%), vela (10%), ginnastica e mountain biking (8%). Fanalino di coda per gli sport estremi e lo sci estivo. Il 2% degli intervistati sceglie kitesurfing e sci, mentre a praticare arrampicata e parapendio, sono meno dell'1% dei turisti.

La scelta di fare sport in vacanza spesso determina la meta delle vacanze. Ecco allora chi ama gli sport acquatici preferira decisamente la nostrana Stintino, in Sardegna, (20%) sbaragliando alcune fra le più rinomate destinazioni estere, come i Caraibi (15%), le Maldive (15%), l'Egitto e le Isole Greche (13%), le Isole Baleari (10%) e la Polinesia (9%) che ha la stessa percentuale di altre celebri destinazioni italiane come Isole Eolie, Costa Smeralda e Isola d'Elba.

Il sondaggio ha individuato anche le località meno adatte agli sport d’acquale in estate. Al primo possto troviamo Portofino (10%), seguita da Trieste ed Alassio (8%), Sabaudia (7%) e Forte dei Marmi (5%).

Dall'acqua alla terra troviamo le Dolomiti come regno incontrastato (45%) per praticare trekking, arrampicata, parapendio e molti altri dei principali sport terrestri. Seguono Corvara (34%), Folgaria (18%), la Val di Fiemme in Trentino Alto Adige (16%) ed il Monte Bianco (15%). La locliatà meno adatta è invece la Sila (33%), seguita dalla catena delle Madonie, in Sicilia (24%), al Monte Argentario, in Toscana (15%).
Ma ad essere bocciati sono gli hotel italiani che secondo il sondaggio non sono in grado di offrire servizi adeguato al turismo sportivo e non reggono il confronto con gli standard europei.

giovedì, luglio 30, 2009

Antoine de Saint Exupery


venerdì, luglio 24, 2009

Viaggio in USA: New York City

19 - 21 agosto 2005


Il nostro viaggio americano si è concluso a New York dove ci siamo ricongiunti con le quattro serapaste. Un ricongiungimento per modo di dire... NY è grande (per fortuna) e non siamo state costrette a vederci più del necessario.


La nostra prima serata nella Grande Mela ci ha portato a scoprire la NY by night con un cicerone d'eccezione, un amico di una delle ragazze del gruppo che vive qui e che ci ha raggiunto al pub irlandese dove abbiamo cenato con sottofondo di musica dal vivo per farci da guida fino a Time Square e Rockfeller Center.


La mattina seguenti ci siamo divisi per scoprire la città ognuno a modo suo. Chi dal tetto di un bus turistico (46$) stop and go, chi attraverso le luccicanti luci delle vetrine respirando l’aria newyorchese attraverso lo shopping. NY in tempo di saldi, in effetti, offre molte occasioni. E ancora l’immancabile giro a Central Park, il ponte di Brooklyn, Ground Zero, un occhiata da lontando alla Statua della Libertà.

Troppo poco tempo per vivere New York, questo è stato solo un assaggio... nel Grande Mela voglio tornare il prima possibile... anzi alla fine di questo viaggio gli USA mi avevano talmente affasciato che avevo deciso di tornare... avevo anche deciso dove e quando: a Natale a New Orleans... ma a pochi giorni dal mio rientro in Italia New Orleans fu investita dall'uragano Katrina, uno dei più devastanti della storia degli USA... e così ho dovuto cambiare programma.
Il mio secondo viaggio negli USA è solo rimandato...